Adobe Premiere Pro CS5, per Mac OSX, è accompagnato da un bug che impedisce il regolare playback della sequenza all’interno del monitor programma.
Facendo click sul tasto play, all’interno del monitor programma (o premendo la barra spaziarice), si otterà la riproduzione di alcuni secondi di filmato, al termine dei quali la testina di lettura tornerà all’inizio della sequanza, proseguendo così in un loop infinito.
La soluzione a questo problema congenito, evidentemente provocato da un driver audio, viene dalla pagina di supporto Adobe:
1. Aprire il Finder e navigare fino alla directory “/tuo_hd/Library/Preferences”.
2. Spostare nel cestino il file “com.apple.audio.AggregateDevices.plist” (ricordandosi di svuotare il cestino), o rinominare il file.
3. Riavviare Premiere Pro e riprovare.
Tutti matti per Colorno è l’imperdibile avvenimento settembrino di Colorno (PR). Vi presento il teaser trailer ufficiale, realizzato per gli amici di Tapirulan e Teatro Necessario. E intanto che ci sono: buon anno!
Bridge 129, azienda di Reggio Emilia, opera nel settore safety & security, producendo sistemi intelligenti di sicurezza e videosorveglianza digitale. È da poco on-line il nuovo sito che mi ha visto alla direzione artistica e realizzato in collaborazione con FVsoftware. Bridge 129 sceglie di rinfrescare la propria immagine partendo dalla rete, di fondamentale importanza per la propria attività perchè particolarmente web-oriented.
Lo scoprirete andando a teatro. La Compagnia dei Ciarlatani, con la collaborazione di Mara Persegona, porta in scena uno spettacolo costruito su tematiche sociali e ambientali, dal piglio a volte comico, a volte drammatico.
Per il debutto dello spettacolo, mi sono stati affidati lo shooting e la progettazione della campagna d’affissione… tutto stampato su carta ricilata, naturalmente!
E ricordate, se è gialla lasciala a galla, quando è marrone tira lo sciacquone.
Un altro esempio di time-lapse, stavolta il soggetto è uno dei tre ponti progettati dallo studio di architettura di Santiago Calatrava, a Reggio Emilia. Si tratta per l’esattezza del ponte centrale.
Un effetto fotografico di sicuro impatto visivo è la cosidetta time-lapse. Di impiego cinematografico, la fotografia time-lapse è di semplice realizzazione. Solitamente basta essere equipaggiati di treppiedi, scatto remoto e – ovvio – macchina fotografica. Ciò non toglie che si possano studiare particolari varianti creative che non necessitino di treppiedi e ammennicoli vari.
Il fulcro della tecnica time-lapse è basato sulla cattura di fotogrammi ad intervalli di tempo costanti e predefiniti, inferiori al frame rate di riproduzione del filmato finale. Per la realizzazione del filmato di esempio ho posizionato la macchina fotografica su un robusto treppiedi, collegandola ad uno scatto remoto in grado di temporizzare gli intervalli di scatto (come il Canon TC80N3) e catturato un’immagine ogni cinque secondi per circa venti minuti, per un totale di circa 240 scatti.
Una volta scaricate le immagini su computer, in un’unica cartella e con numerazione progressiva, mi è bastato creare un nuovo documento di Photoshop CS4, selezionare “File/Inserisci”, navigare fino alla cartella contenente i file immagine, selezionare il primo e spuntare “Sequenza immagini”. A questo ho selezionato “File/Esporta/Rendering video”, per poi ottenere il risultato che potete vedere.
Per concludere, si può affermare che la time-lapse è una tecnica adatta a chi ha molto tempo libero. Ore di shooting corrispondono a pochi secondi di filmato, siete avvisati!
Chi non fosse mai stato a Pizzighettone (CR), dovrebbe rimediare al più presto. Questa piccola cittadina fluviale sorge sulle educatissime rive del fiume Adda e ospita il Night Express, una spumeggiante manifestazione di giovani talenti di arti varie: dalla musica alla poesia, dall’illustrazione alla street art. L’Associazione Culturale Tapirulan era presente in forze con una corposa mostra dei suoi illustratori, ricavata nello spazio espositivo all’interno delle mura medievali del paese. Il reportage completo lo trovate qui, venghino siori, venghino!
Rock Monster Cross è una calamita per gli appassionati di: motoscross, freestyle, giovani donne discinte e disinibite, ma soprattutto è la Mekka degli amanti della polvere. Tanta, tanta polvere che si deposita su qualsiasi cosa o persona. Godetevi qualche scatto, anche se non è come scendere in pista. Manca la polvere tra i denti.
A memoria d’uomo è un racconto breve, frutto amaro dello scrittore Saverio Cristiani, fenditura su un piccolo mondo hard boiled che ho avuto l’onore – e l’impegno – di illustrare. A memoria d’uomo fa parte di Souvlaki, edizioni Tapirulan.