Alla mezzanotte del 29 marzo, in Piazza Stradivari a Cremona, è stata presentata Bufanda, la nuova antologia di racconti illustrati edita da Tapirulan. La prima immagine ritrae Andrea Burlini, autore del racconto che ho avuto l’onore d’illustrare. Qui la galleria fotografica dell’evento.
Fuck, di cui tutti conoscono il significato, è uno dei termini inglesi più cliccati della rete. L’origine viene erroneamente attribuita all’acronimo Fornication Under the Consent of the King (F.U.C.K.) che nella Scozia di 600 anni fa, sotto forma di cartello, avrebbe campeggiato sul portone di casa delle coppie intente a procreare, previa approvazione del regnante. Tutto falso, l’origine della parola è un mix celtico, greco, germanico, anglo-sassone. Wikipedia.
Boston Dynamics is an engineering company that specializes in robotics and human simulation. BigDog is simply the most advanced quadruped robot on earth. It’s able to walk, run, climbs on rough terrain and carries heavy loads. Impressive.
Graffiti found behind a yard, maybe the same artist of this one. I hope that this wall will not be demolished. Invito l’autore di questi graffiti a contattarmi, vorrei congratularmi personalmente e magari intervistarlo.
Tempo fa anch’io partecipai al concorso per la realizzazione della mascotte delle Olimpiadi invernali di Torino 2006. Ecco a voi Ollie e la sua storia.
Una remota leggenda tramandata dagli antichi popoli che abitarono il nord di quella che oggi è l’Italia, racconta di un essere divenuto mitologico. Molti di questi antichi abitanti arrivarono dal Nord-Europa, fin sui promontori a Nord della nostra penisola. In queste migrazioni furono in molti a giurare di aver incontrato una strana figura, simile ad un toro che cammina su due zampe, coperto da un manto bianco che lo protegge dal gelo e coronato di una lunga chioma multicolore. Si racconta che vivesse sulle montagne e che si muovesse tra queste con la disinvoltura di uno stambecco. Quella era la sua casa. Quell’essere doveva esistere da quando esistevano i monti stessi e prestava aiuto a chi mostrava di averne bisogno. «Il suo sguardo trasmette coraggio e lealtà», così scrive di lui un manoscritto medioevale.
Gli avvistamenti continuarono fino a quest’ultimo secolo, quando si interruppero per molti anni.
Poco tempo fa un alpinista in difficoltà disse di essere stato aiutato ad uscire da una tormenta. L’uomo riferì alla guida del soccorso alpino, di una piccola creatura bianca come la neve, dotata di corna e di una criniera dei colori dell’arcobaleno, «si muoveva agilmente nella neve grazie al suo spirito giovane» disse lo scampato, «è il discendente dell’antico toro delle nevi!» disse qualcun’altro. Così, la giovane creatura, fu soprannominata Ollie, protettore dei coraggiosi che si avventurano per i monti.