Typodarium 2010
Tuesday, January 12th, 2010Dall’editore tedesco Verlag Hermann Schmidt Mainz arriva Typodarium 2010, per sopperire al bisogno di font quotidiano.


Dall’editore tedesco Verlag Hermann Schmidt Mainz arriva Typodarium 2010, per sopperire al bisogno di font quotidiano.


Melissa Brandts e suo marito si trovano in gita al Banff National Park di Alberta (Canada), quando decidono di scattarsi una foto davanti al lago Minnewanka. Melissa posiziona la macchina per l’autoscatto e raggiunge il marito. Un attimo prima del ‘click’ uno scoiattolo sbuca davanti all’obiettivo, diventando protagonista di uno spassoso ritratto. Il peloso intruso si chiama Nuts (noccioline, per l’appunto) ed è ormai una star del web. «Nel futuro tutti avranno 15 minuti di celebrità» diceva Warhol, senza accennare a una specie in particolare.
La foto è cortesia del blog ufficiale del National Geographic.
Sembra che Apple sia al lavoro sulla soluzione del mefitico “click+beep issue” che affligge gli hard disk Seagate da 7200 rpm, montati sui portatili della mela. L’articolo su ItaliaMac.

Resta ancora senza risposta ufficiale il problema definito “click+beep“, riferito agli hard disk Apple da 500 Gb a 7200 giri. Migliaia di utenti, sul sito di supporto ufficiale Apple, lamentano lo stesso problema, in cui sono occorso io stesso: i nuovi MacBook Pro, equipaggiati con questo tipo di hard disk, emettono un “BEEP” acuto seguito dal “freeze” temporaneo della macchina. Interessante che il problema si presenti immediatamente, fin dalla prima accensione. Apple non testa più i suoi prodotti?
EDIT: Apple ha aggirato il problema via software. Avviate l’aggiornamento di sistema e spuntate la voce “firmware” riguardante gli hard disk Seagate da 7200 rpm. Già mi manca il “BEEP”…
Photo by Clix via Stock.Xchng.
Grazie a YouTube, il matrimonio di Jill e Kavin è famigerato quasi quanto quello di Angelina e Brad. Il video della cerimonia è virale al 100%, dal 19 Luglio è stato visualizzato più di 15.000.000 di volte, generando circa 75.000 commenti. Cliccate play e godetevi questo momento di euforica follia made in USA, sulle note di “Forever” del rissoso Chris Brown.
Dopo il MacBook che fa “bip”, un altro rumore molesta le mie orecchie, il canto di un merlo. Anzi, di QUESTO merlo.

Pubblico oggi una mia intervista uscita lo scorso Aprile sull’House Organ CNA, a firma di Fabrizio Furlotti, giornalista in forza presso Edicta e persona squisita, aggiungo io. Grazie per avermi riservato lo spazio d’onore dedicato all’impresa del mese.

«Creatività artistica e spirito imprenditoriale. Un connubio assai difficile da realizzare. Ma Fabio Iaschi, giovane neo-imprenditore, sembra esserci riuscito.
Dopo aver ricevuto importantissimi riconoscimenti a livello mondiale per la sua capacità di mettere la sua arte figurativa al servizio della tecnologia, da qualche mese si è lanciato in una nuova sfida, iniziando un’attività come web designer con l’impresa “Torakiki”.
Qual’é stato il percorso che ti ha portato su questa strada?
“Ho concluso gli studi all’Istituto d’Arte Toschi e sono stato subito contattato da un’azienda che cercava un giovane per il ruolo di web designer. Era il 1999, io non avevo nemmeno il computer. Di Internet avevo solo sentito parlare. Il mio progetto di un sito web era disegnato a mano, con china e pennello, su tavole 70×50. Una cosa d’altri tempi.
Ho imparato tanto lavorando con un team di persone molto capaci, specializzandomi nel ruolo di art director. Alla fine, però, non vedevo più davanti a me grandi prospettive, non avevo più gli stessi stimoli”.
Così hai deciso di metterti in proprio…
“Esatto. Dallo scorso giugno ho aperto una mia attività. Per ora sono molto soddisfatto. Per la parte di gestione dell’impresa mi aiutano mio fratello, che sta studiando economia, e la CNA.
Grazie alla loro disponibilità sono riuscito ad evitarmi un sacco di intoppi. I clienti per ora non mancano: molti mi conoscevano da prima perché avevo lavorato con loro, qualcuno mi ha conosciuto grazie al sito mymoleskine.net”.
Di che cosa si tratta?
“Nel 2004 ho ripreso in mano la matita, dopo un lungo esilio impostole dalla tecnologia, e ho iniziato a creare una serie di illustrazioni sulle pagine della mia agenda, una Moleskine, appunto. Un anno dopo ho creato un sito per diffondere Internet per diffondere i miei disegni. Immediatamente ho avuto dei riscontri e delle segnalazioni positive. È stato un progetto nato quasi per caso, ma che mi ha dato molte soddisfazioni: sono stato sia nel 2007 che nel 2008 fra i 5 finalisti del Webby Awards, l’Oscar di Internet, cui partecipano oltre 8000 designer. Sono finito pure su Repubblica e sul Corriere della Sera”.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
“Voglio continuare a lavorare crescendo insieme al nostro territorio. Il mio obiettivo primario è finire la Moleskine: il sogno sarebbe organizzare una mostra delle illustrazioni, magari grazie al sostegno di una delle aziende della CNA che voglia fare un piccolo investimento. La Moleskine infine, vorrei fosse messa all’asta, per devolverne il ricavato in beneficenza”.»
Brick Player è dedicato ai maniaci dei famosi mattoncini colorati. Per il ritratto di Toad, l’autore del blog, ha tratto ispirazione da un mio vecchio post (visibile qui). Onorato!

Lego Toad's portrait by Brick Player.
Qualche esempio ben riuscito, preso a caso dalla rete.









Il mezzo del futuro, come diceva il miliardario aviatore Howard Hugh, sembrava essere l’aereo. Oggi, mirando all’impatto zero, si torna a pensare alle auto elettriche. Chi se non Tesla Motors, poteva farsi portavoce di tale “corrente” – perdonate la freddura -. Dopo la elitaria e poco pratica Roadster, nasce la Tesla S, un auto completamente elettrica. Doppiamente efficiente rispetto alle vetture ibride, dispone di un assetto sportivo che le permette di scattare da 0 a 100 Km/h in 5.6 secondi, fino a raggiungere la velocità massima di 200 Km/h.
Sulla Tesla S c’è posto per cinque adulti più due bambini, per un totale di sette passeggeri. L’autonomia non ha nulla da invidiare alle tradizionali auto benzina, la S supera i 480 Km di autonomia con una ricarica rapida completa, effettuabile in soli 45 minuti. Inoltre le batterie sono sostituibili in appena 5 minuti, proprio come il vostro telefono cellulare.
A completare il tutto ci sono ruote da 20 pollici, sistema di intrattenimento multimediale touch screen da 17 pollici, trazione integrale e un bagagliaio in grado di sbaragliare le wagon.
Sono aperte le prenotazioni sul sito Tesla Motors, prezzo base per la Tesla S a partire da $50.000 (poco meno di €38.000), consegna nel 2011.