Pubblico oggi una mia intervista uscita lo scorso Aprile sull’House Organ CNA, a firma di Fabrizio Furlotti, giornalista in forza presso Edicta e persona squisita, aggiungo io. Grazie per avermi riservato lo spazio d’onore dedicato all’impresa del mese.
«Creatività artistica e spirito imprenditoriale. Un connubio assai difficile da realizzare. Ma Fabio Iaschi, giovane neo-imprenditore, sembra esserci riuscito.
Dopo aver ricevuto importantissimi riconoscimenti a livello mondiale per la sua capacità di mettere la sua arte figurativa al servizio della tecnologia, da qualche mese si è lanciato in una nuova sfida, iniziando un’attività come web designer con l’impresa “Torakiki”.
Qual’é stato il percorso che ti ha portato su questa strada?
“Ho concluso gli studi all’Istituto d’Arte Toschi e sono stato subito contattato da un’azienda che cercava un giovane per il ruolo di web designer. Era il 1999, io non avevo nemmeno il computer. Di Internet avevo solo sentito parlare. Il mio progetto di un sito web era disegnato a mano, con china e pennello, su tavole 70×50. Una cosa d’altri tempi.
Ho imparato tanto lavorando con un team di persone molto capaci, specializzandomi nel ruolo di art director. Alla fine, però, non vedevo più davanti a me grandi prospettive, non avevo più gli stessi stimoli”.
Così hai deciso di metterti in proprio…
“Esatto. Dallo scorso giugno ho aperto una mia attività. Per ora sono molto soddisfatto. Per la parte di gestione dell’impresa mi aiutano mio fratello, che sta studiando economia, e la CNA.
Grazie alla loro disponibilità sono riuscito ad evitarmi un sacco di intoppi. I clienti per ora non mancano: molti mi conoscevano da prima perché avevo lavorato con loro, qualcuno mi ha conosciuto grazie al sito mymoleskine.net”.
Di che cosa si tratta?
“Nel 2004 ho ripreso in mano la matita, dopo un lungo esilio impostole dalla tecnologia, e ho iniziato a creare una serie di illustrazioni sulle pagine della mia agenda, una Moleskine, appunto. Un anno dopo ho creato un sito per diffondere Internet per diffondere i miei disegni. Immediatamente ho avuto dei riscontri e delle segnalazioni positive. È stato un progetto nato quasi per caso, ma che mi ha dato molte soddisfazioni: sono stato sia nel 2007 che nel 2008 fra i 5 finalisti del Webby Awards, l’Oscar di Internet, cui partecipano oltre 8000 designer. Sono finito pure su Repubblica e sul Corriere della Sera”.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
“Voglio continuare a lavorare crescendo insieme al nostro territorio. Il mio obiettivo primario è finire la Moleskine: il sogno sarebbe organizzare una mostra delle illustrazioni, magari grazie al sostegno di una delle aziende della CNA che voglia fare un piccolo investimento. La Moleskine infine, vorrei fosse messa all’asta, per devolverne il ricavato in beneficenza”.»